Alle spalle una settimana di lavoro molto pressante, prove per una performance live con la band, concertino, mancata pescata del sabato causa pioggia e maltempo.
Una serie di concause che ha fatto salire ai massimi termini l'adrenalina con la conseguente voglia di pesca.
In settimana era balenata l'idea di affrontare il Lago Basentello, sul lato lucano, in uno spot a me molto caro. Si tratta di una piccola ansa dell'invaso, mostratami una decina di anni fa da un caro amico di mio padre, il quale era solito venire a pesca in zona con canne all'inglese e poderose fisse.
In compagnia di Leofishing (il famigerato!) , Bidumba ed Hackmadineijad, componenti della retroguardia del forum di Pescanet, arriviamo puntualmente all'appuntamento, verso le 10. Ci aspetta un lago verdissimo, con colline dall'aspetto quantomai senese, grano ancora acerbo, pecore in lontananza e insetti che amoreggiano in tranquillità.



Lo scenario primaverile mi riporta alle vacanze di ferragosto dello scorso anno. Tali colline, a volte aspre, riecheggiano il lago di Penne, che visitai in occasione del soggiorno abruzzese.







Come si può notare dalle foto in successione, gli amici hanno pescato a ledgering e bolognese, con mais e bigattini. Il sottoscritto ha optato per l'english style, con una 3 pezzi da 3,90 metri, galleggiantino in penna di pavone straight da 5 grammi, terminale 0,12 ed amo 18 a gambo lungo.
Passando alle catture, come si evince dalla nassa, abbiamo superato di gran lunga le 100 unità, rilevandone circa 130 in nassa (ovviamente sotto il primo tappeto di pesci, ve ne sono altri) ed una quarantina rilasciati direttamente in acqua.Alla faccia di qualche monotono soggetto che va riferendo in giro che "siamo scarsi"... e di altri molfettesi che parlano di irreali carpe di 9 kg e carassi preistorici da 3 kg.
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