Come Rocco fece anni fa con la Polonia, ieri il nostro Bidumbo, membro del team di Pescanet, ha invaso Marisabella.
Una cattura esplosiva, ricca di petrolio, che se l'avessimo cotta su un barbecue avrebbe sicuramente provocato un'esplosione nucleare.
Prima di procedere, un po' di storia.
Dopo una settimana da dimenticare, arriva il weekend. Ne approfitto per una pescata di sabato, al molo di Molfetta. Improvviso qualche ora in tranquillità, cercando qualche spigola o occhiate di passaggio ma vi è solo minutaglia. Fastidiosissimi pescetti che spengono la mia voglia di pesca, portandomi a sperimentare ami più grandi, nella speranza che abbocchi qualche pesce più corpulento.
Porto a casa solo una salpa, modesta ma da porzione. Il resto via, merita la libertà.
Una cattura esplosiva, ricca di petrolio, che se l'avessimo cotta su un barbecue avrebbe sicuramente provocato un'esplosione nucleare.
Prima di procedere, un po' di storia.
Dopo una settimana da dimenticare, arriva il weekend. Ne approfitto per una pescata di sabato, al molo di Molfetta. Improvviso qualche ora in tranquillità, cercando qualche spigola o occhiate di passaggio ma vi è solo minutaglia. Fastidiosissimi pescetti che spengono la mia voglia di pesca, portandomi a sperimentare ami più grandi, nella speranza che abbocchi qualche pesce più corpulento.
Porto a casa solo una salpa, modesta ma da porzione. Il resto via, merita la libertà.
Nel pomeriggio passo qualche ora in garage, cercando soluzioni tecniche per la pesca al cefalo, tecnica che imposterò la mattina di domenica al porto di Bari, con destinazione Marisabella.
Domenica mattina, ore 5:40. Sveglia.
Ho tutto l'occorrente a portata di mano, ma non trovo le scarpe. Vedo le Prada da battaglia in un piccolo angolo del mio armadio, ma non mi va di andare a pesca con qualcosa di griffato che poi risulterà puzzolente e maleodorante per sempre... Nel mio tentativo di cercare tra gli scatoloni combino un macello: ne cadono a cascata, rovesciando per terra tutte le mie scarpe, generando un rumore assurdo in piena notte. Mi becco una "gastimata" familiare e scappo via, con la coda tra le gambe.
L'allegro e starnazzante Leofishing mi dà picche, è malato e non verrà. Con me il mitico Bidumbo, ormai soprannominato il Siffredi della situazione viste le sue ultime "invasioni" barbariche.
Arrivati a Marisabella scorgiamo i nostri "cari" colleghi agonisti Baresi alle prese con il pescetto. Tanta gente, davvero simpaticissimi, clienti di Pescanet e del mio blog. Ammicchiamo alla sfida, ci sistemiamo con le nostre attrezzature marziane ed entriamo in battaglia.
Io pesco dapprima con una 9 metri Tubertini KF-121 , splendido attrezzo da competizione con cima riportata. Adotto una montatura semplicissima, simile a quella che posterò tra qualche istante. Preparo la pastura a base di formaggio, aggiungendo pane grattugiato. Strizzo il pane, rendendolo mollo e corposo al tempo stesso, poggiandolo con sapienza in un panno umido.
Alle 7.30 entro in pesca. Pescetti, pescetti e pescetti.
Alle 9 cambio tecnica, uso la bolognese, per cercare più al largo altri pesci. Pescetti, pescetti e pescetti.
Verso le 11, Bidumbo incaglia e spezza tutto.
Colgo l'occasione per impostargli la lenza come segue in figura.
Chiediamoci il perchè della cattura. Sono convinto che al cefalo l'esca piace ferma sul fondo, bella ferma e statica. Non servono terminali lunghi, gli odiatissimi e discussi svolazzi, che non fanno altro che sollevare l'esca dal fondo. Si tratta di un pesce grufulatore, che ama cibarsi nella melma, a stretto contatto con le "puzzolenti" profondità.
Lenza quindi semplicissima, con galleggiante di 2 grammi, torpille, pallino, microaggancio e doppio terminale.
L'appuntamento è alla prossima lezione di pesca, tra qualche giorno su "I Segreti dei Pescatori" con un itinerario dedicato al Lago Locone.
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