domenica 31 ottobre 2010

Trote di distruzione di Massa al Lago Graziella di Benevento

Sabato sera, ore 21.30.

Un dubbio coglie la mia mente: e se domani.....arrivassimo a Foggia e non ci fosse posto per la garetta dal Leccese???

Chiamo Peppino e chiedo la disponibilità del laghetto, scoprendo a mia insaputa che ci sono 80 concorrenti contro le 60 postazioni disponibili. E dove si va? Lucania? No, vorrei evitare. In Abruzzo ai Laghi del Sole? No, troppa distanza. Benevento! Ecco la soluzione!

Sveglia alle 4.50 , ritrovo al Bar Miramare alle 5.15 . Cornetto e sorso d'acqua, foto di gruppo e partenza, incuranti dei 400km che ci dividono dal Lago Graziella.

I nostri visi rispecchiano l'animo avventuriero del team di Pescanet, pronto anche a macinare kilometri e consumare ingenti quantità di carburante pur di pescare qualche dannata trota, ormai la nostra droga in una stagione che sta quasi per concludersi.

In auto si parla, si parla tantissimo. Sbirchiamo anche qualche "cappero" su Facebook (complice l' Iphone di Leofishing), ascoltiamo scherzi telefonici, canticchiamo canzoni.

Alle 6.55 siamo in direttura d'arrivo al casello autostradale di Benevento, pago l'assurdo balzello di 9.30€ e svoltiamo per Castello del Lago, dove ci attende il fumante laghetto.

Ci sistemiamo lungo l'estremità sinistra, prima però salutiamo alcuni amici campani che sono ormai di casa presso il laghetto. Fa freddo, ci sono 7 gradi e le trote sembrano essere a loro agio in un'acqua quasi cristallina.

Il primo ad entrare in pesca e catturare è il sottoscritto. Chi ben comincia è a metà dell'opera: VERISSIMO. Imposto la mia lenza con un vetrino short da 4 grammi, girella tripla, terminale di 70 cm dello 0,12 Td Brave Daiwa ed amo Soffritti-Tubertini del n°7 storto. Riesco ad intravedere le trote all'interno di una ristretta cerchia del laghetto e con la mia infallibile "tremarella ad capocchiam" ne piglio una e ne perdo due, perchè forse penso un po' troppo alle...........vacche (diciamo così...). Poi segue il famigerato Leofishing, infine Bidumba.

Tra un pesce e l'altro c'è anche qualche attimo di conversazione su temi prettamente.......... naturali come "ortaggi" e frutta dalla forma fallica con brand Chiquita.


L'infallibile tremarella dell'amico Bidumba riesce ad ingolosire anche specie non proprio idonee per la pesca a striscio: un carassio, un cavedano ed un altro carassio. Miracoli che solo Pescanet può compiere.

Continuo la mia pescata con risultati abbastanza soddisfacenti, non c'è affatto da lamentarsi. Le trote cambiano il modo di mangiare. Dapprima erano poco smaliziate, aggredivano quasi tutto ciò che cadeva in acqua. Col passare dei minuti si spostano al centro, in superficie, quindi cambio stile di pesca e mi concentro in una tremarella più aggressiva, con scatti fulminei per stuzzicare il loro appetito. Leo e Sergio fanno lo stesso, e continua la macinata globale di trote.

Arrivano le 11 ed il laghetto chiude bottega. Tempo di bilanci, ecco la foto col pescato condiviso con Leofishing. Credo che siano un po' troppe per portarle a casa, sicuramente le regaleremo.

Immancabile la foto con le trote, questa volta raccolte nel primo sacchetto trovato in casa alle 5 del mattino: quello della spazzatura!!!!

Concludiamo con le nostre tre facce temprate dalla "concentrazione" di quattro ore di pesca, prima di dover percorrere i 200km che ci separano da Molfetta.

L'esperienza si ripete domani, a Marisabella presso il Porto di Bari.

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