So già che qualche curioso spione di Pescanet (attivissimi concorrenti sia del portale di Pescanet-Pesca in Puglia sia delle mie attività di reporter) non vede l'ora di gustare il piatto forte di questa domenica. Preferisco tenervi a digiuno di cippe altrui per questa volta... anche se non ve lo meritate, vista l'enorme affluenza di visite ad ogni weekend.
Dal titolo si evince che siamo stati a pesca in compagnia di alcune ragazze. 3 splendide pescatrici, nostre coetanee, con le quali abbiamo condiviso una mattinata di pesca, racconti e tante risate. Era da un bel po' di tempo che non passavo una domenica senza l'obbligo morale di dover portare a casa il risultato, come le foto con la trote nella busta o il forzoso video all'interno della nassa con i 15 kg di carpe.
Per una domenica, BASTA. Più divertimento, meno pesca.
Partenza alle 8 da Gas Auto G*ll*, luogo frequentato da pregevoli signore notturne, cornetto (3 di riserva per le nostre amiche), una pasticca di antistaminico per prevenire possibili allergie autunnali e... 60km di digestivo per giungere a destinazione.
Alle 9 siamo sul lago, presso il nostro spot segreto. Tutto tace, sembra di essere in un'oasi del deserto. Le colline sono brulle, offrono un paesaggio desueto, come se la natura fosse ormai tratta nel gioco dell'agricoltura di sfruttamento. Per fortuna, sul lato lucano, vi è un boschetto, che rende piacevole la vista alle nostre spalle, permettendoci di sognare e ritornare a quella magnifica giornata indimenticabile dalla pescata memorabile che non tornerà mai più ( vedi link-clicca qui) .
Da quell'ultima pescata in terra lucana mi sento sicuramente cambiato nell'animo. Adesso vivo la pesca in modo diverso, prima soffrivo di una sindrome post-agonistico-esaltatomentale che mi ha portato a spendere e spandere nella pesca in modo incontrollato, ora c'è la consapevolezza che le attrezzature sono solo il contorno di una passione che deve portarti all'innalzamento dello spirito grazie al contatto con la natura, non mostrare con sprezzo i propri acquisti che superano i 300€ . (chi ha orecchie per intendere, intenda...)
Ci sistemiamo lungo la riva, vi è un po' di mucillagine, che poi sparirà col passar del tempo. Preparo pastura, esche e l'immancabile 3 pezzi, la Tubertini Quartz 101 da 3,90m , ormai un must nella mia sacca da pesca. Ci fa compagnia una cucciolata di cani abbastanza scheletrici quanto affamati ma innocui.
Per le 10 arrivano in loco le nostre amiche di pesca e decidiamo di divertirci senza impegnarci più di tanto (lo faremo più tardi), infatti si continua scherzosamente tra una battuta e l'altra, scambiandoci consigli ed esperienze. Non vi nascondo che c'è stato un momento in cui le ragazze pescavano più di noi........
Anzi no, ci ripenso. Un assaggio fotografico della mattinata di pesca penso di poterlo concedere, c'è una foto che calza a pennello...
a scuola di pesca
Poi, verso le 12 un allegro pic nic, con panino, birrozza e cous cous marinaro per me, offerto dalle girls.
Nel primo pomeriggio le nostre amiche ci salutano, tornano a casa, e noi, da bravi "agonisti", decidiamo di rimboccarci le maniche e pescare tutto ciò che non abbiamo catturato in mattinata. Ha inizio uno dei più esilaranti tira e molla della mia vita, con un pesce ad ogni lancio, roba di una scardola ogni minuto, odiatissime emozioni che fanno parte di annate da agonista che vorrei solo dimenticare (2000/2005).





Alle 15.15 iniziamo a smontare il nostro arsenale da guerra. Ci fermiamo qualche minuto a parlare delle ore appena trascorse, di cosa migliorare e come cercare di spremere al massimo le opportunità che ci regala il nostro caro Basentello.






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